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StandChat

Non è facile, nei ritmi talvolta frenetici di una fiera, ritagliarsi del tempo per sostare di fronte a un’opera. Figuriamoci mettersi all’ascolto di chi l’ha realizzata. Da questo punto di vista, ArtVerona rappresenta un’eccezione. Ne è prova il ricco programma di talk e incontri, tra i quali StandChat, a cura di Saverio Verini: si tratta di una serie di conversazioni veloci e informali che si tengono direttamente negli stand e che coinvolgono una serie di artisti selezionati dal team della fiera. La durata non supera la mezz’ora, si assiste in piedi, senza l’ausilio di microfono; incontri che si materializzano in maniera rapida e che vedono artista e curatore in dialogo a partire dalle opere presenti nello stand, come anche il titolo della sezione suggerisce.
StandChat vuol essere uno strumento per avvicinare il pubblico alle opere della fiera, offrendo un momento di sospensione, un’opportunità di approfondimento in una formula agile e disinvolta. Un modo, dunque, per accorciare le distanze tra i visitatori e gli artisti e creare un’occasione di positivo confronto: a beneficiare del dibattito attorno all’opera è in primo luogo l’artista, che può testare la “tenuta” del proprio lavoro, ma anche il pubblico (sia esso formato da addetti ai lavori o fruitori occasionali), che ha l’occasione di avvicinarsi allo sguardo e alla poetica dell’autore.
Questa serie di conversazioni, già sperimentata con successo nelle precedenti edizioni di ArtVerona, vede quest’anno una novità: anche i galleristi sono coinvolti nelle “chiacchiere da stand” insieme ad artista e curatore, estendendo così il dialogo a un’altra figura chiave del sistema dell’arte.

StandChat vede la collaborazione di Ashtart, agenzia di management culturale, che seguirà gli incontri tra curatore, artisti e galleristi attraverso il Workshop sul Contemporaneo che vede coinvolti studenti e giovani professionisti nella realizzazione di documentazione foto e video, condiviso sui canali social di ArtVerona.

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