Dal 9 all’11 ottobre, a Veronafiere, la fiera riunisce 137 espositori
Verona, 6 ottobre 2026 – Presentata oggi alla stampa la 21ª edizione di ArtVerona , la fiera d’arte moderna e contemporanea che dal 9 all’11 ottobre 2026 riunirà 137 espositori , tra cui 122 gallerie , nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere. La conferenza si è svolta alla Terrazza del Museo Archeologico al Teatro Romano e sono intervenuti Federico Bricolo , presidente Veronafiere S.p.A., Marta Ugolini , assessora alla Cultura del Comune di Verona, Filippo Manfredi , direttore generale della Fondazione Cariverona, Laura Lamonea , direttrice artistica di ArtVerona, Lorenzo Balbi , direttore dei Musei Civici di Verona, Luca Trevisani , protagonista della mostra Rosa alla Sala Morone del Convento di San Bernardino e Jessica Bianchera , curatrice della mostra La forma dello spazio promossa da Fondazione Cariverona e Unicredit, che vede Marinella Senatore impegnata in un progetto speciale nelle sedi dei due istituti. L’incontro è stato moderato da Maria Marinelli , responsabile Comunicazione ed Eventi di ArtVerona.
«ArtVerona rappresenta per Veronafiere un asset strategico, capace di mettere in relazione cultura, mercato, collezionismo e impresa e di generare valore per il territorio. La sua forza nasce dal legame con Verona e da un sistema di collaborazioni che coinvolge istituzioni, realtà culturali, imprese, gallerie, artisti e collezionisti. È una fiera che va oltre i padiglioni e costruisce relazioni e progettualità diffuse. Con InterFiera rafforziamo ulteriormente questa visione, creando nuove connessioni tra ArtVerona, le manifestazioni del nostro Gruppo e le rispettive filiere produttive. Veronafiere mette così a disposizione una rete di oltre 500mila operatori B2B qualificati e più di 10mila imprese espositrici: un patrimonio di relazioni che rappresenta un vantaggio competitivo e può aprire nuove opportunità di crescita e nuovi pubblici» ha detto Federico Bricolo , presidente di Veronafiere.
“In questa ventunesima edizione convivono realtà che fanno parte della storia di ArtVerona fin dagli inizi e gallerie che arrivano oggi per la prima volta – dichiara Laura Lamonea , direttrice artistica. È una compresenza che appartiene profondamente all’identità della fiera e che continua a essere uno dei suoi punti di forza. Mettere in relazione esperienze, generazioni e modi diversi di stare nel mercato significa creare le condizioni perché il sistema possa crescere senza perdere il proprio carattere. Ed è da qui che passa anche il percorso di apertura internazionale che stiamo costruendo. Quest’anno abbiamo lavorato per rafforzare il dialogo con alcune scene asiatiche, coinvolgendo gallerie provenienti, tra gli altri Paesi, da Corea, Cina e India. Questo significa costruire relazioni che possano durare nel tempo, avvicinando nuovi interlocutori e nuovi collezionisti.”
Filippo Manfredi , direttore generale di Fondazione Cariverona: «Per Fondazione Cariverona l’arte è una leva di sviluppo: apre spazi, attiva energie, rimette il patrimonio in circolo e avvicina la cultura alla vita quotidiana. ArtVerona ci offre l’occasione di tradurre questa visione in un’esperienza concreta. Con “La forma dello spazio” apriamo la sede della Fondazione alla città, il cortile diventa una piazza e la nostra collezione entra in dialogo con le opere di Marinella Senatore. È un progetto che invita le persone a vivere questi luoghi, con un’attenzione particolare ai giovani e ai nuovi pubblici. Crediamo che il patrimonio acquisti valore ogni volta che torna a generare incontri, partecipazione e nuove possibilità per la comunità».
In un territorio centrale per l’economia e la produzione del Paese, ArtVerona instaura un dialogo con le realtà culturali, sociali ed economiche della città che la ospita e con le altre manifestazioni di Veronafiere, originando progetti condivisi che si sviluppano oltre le date della rassegna. Una piattaforma di relazione e scambio che affianca, all’attività commerciale delle gallerie, il lavoro per avvicinare nuovi pubblici al collezionismo e ai linguaggi del presente.
La prospettiva internazionale si amplia grazie alla collaborazione con AWave–Asia Art Wave , piattaforma indipendente che porta in fiera una presenza significativa di gallerie dalla Corea, aprendo una finestra sulla scena artistica del paese. Il programma Art&TheCity estende invece il dialogo al tessuto urbano locale, rendendo Verona e il suo centro storico parte integrante dell’esperienza della manifestazione.
«In un anno se ne è fatta di strada – ha aggiunto Marta Ugolini , assessora alla Cultura del Comune di Verona -. A ottobre 2025 abbiamo promosso la prima riapertura straordinaria di Palazzo Forti proprio in occasione di ArtVerona e, da allora, il palazzo e i suoi spazi hanno continuato a vivere. È questa l’idea di cultura che stiamo portando avanti: non eventi isolati, ma occasioni capaci di mettere in movimento persone, luoghi e idee. ArtVerona è una sorta di corrente che parte dai padiglioni della fiera e arriva nei musei, nei luoghi storici, nei quartieri, coinvolgendo pubblici diversi da quelli canonici dei mercati dell’arte. Per noi sostenere la collaborazione tra i Musei Civici e Artverona, tra la città e Artverona significa affermare che l’arte contemporanea non è un linguaggio per pochi né, tantomeno, soltanto un mercato: è uno strumento di crescita culturale e di qualità della vita. Abbiamo tutti bisogno di occasioni per esercitare lo sguardo, affinare il gusto, confrontarci con ciò che ancora non conosciamo. E il fatto che, nei giorni della fiera, accanto ai progetti istituzionali si moltiplichino iniziative di associazioni, realtà culturali e gruppi informali dimostra che questa energia è presente e non viene dall’alto: ArtVerona la intercetta e la fa circolare».
Il tema di ArtVerona 2026, Tra parentesi , sviluppa il concetto di conversazione tra attori del mondo dell’arte e si ispira ad Intermedia, il testo di Dick Higgins che alla fine degli anni ‘60 descriveva quelle pratiche artistiche che si collocano nelle intersezioni tra i media tradizionali.
In questa edizione emerge con forza il ruolo centrale delle gallerie, capaci di sperimentare nuovi formati, costruire collaborazioni inedite e dialogare con il pubblico. La nuova ArtVerona è anche immaginata per far vivere appieno gli spazi espositivi, creare occasioni di incontro e qui restare: novità di questa edizione è l’apertura prolungata venerdì 9 ottobre fino alle ore 21 per accogliere visitatori e collezionisti in un’atmosfera speciale, grazie anche al supporto di Rossetto Group. Alle 18:30 la fiera ospiterà un dj set a cura di Path Festival: una performance dedicata alla musica tradizionale coreana e alle arti performative, a cura di AWave nel padiglione 11, con un’ospite eccezionale, Nziria, artista dj e producer.
L’offerta espositiva di ArtVerona si articola quest’anno in cinque sezioni: la Main Section , Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi) curata da Thomas Ba, Pittura (Ora) a cura di Leonardo Regano, e Still [per(formare) lo sguardo] , curata da Giovanna Manzotti, focalizzata sulle sperimentazioni della fotografia contemporanea e la sezione dedicata all’ Editoria e ai servizi per l’arte . A queste si affiancano i progetti speciali in fiera, tra cui la Sala Cinema , uno spazio aperto e dinamico che consente al pubblico di entrare e uscire liberamente, esplorando un ritmo di fruizione personale e di assimilare le impressioni accumulate; il ciclo di incontri CONVER_SIAMO promossi da Apice, e la nuova installazione-dispositivo di sosta PORTALUCE , curata da Edizioni Brigantino (Valentina
Lucchetti e Canedicoda) nella Galleria dei Signori. A questi progetti si affianca la mostra omaggio a Carmelo Zotti, sostenuta dal Gruppo Euromobil, main sponsor di ArtVerona e sostenitore del nuovo Premio Gruppo Euromobil , dedicato alla valorizzazione di un artista under 35.
Tra i nuovi premi rientrano il Premio Fondazione Bonollo per la sezione Effetto Sauna, il Premio MC Collection , premio acquisizione promosso dal collezionista Marco Curina. Come da tradizione Veronafiere contribuisce a sostenere la filiera dell’arte attraverso lo storico fondo A Disposizione. Veronafiere per l’Arte al quale si affiancano le riconferme dei premi Fondazione Nadia Zenato, Casarini Due Torri Hotel per la Pittura under40, Massimiliano Galliani per il Disegno under40, MZ Costruzioni, Premio Dowedo – Namec – Nuove arti e mestieri dell’epoca contemporanea, Sustainable Art Prize, Villa Filanda Antonini, Display.
La 21^ edizione di ArtVerona si avvale di strategiche collaborazioni, frutto di relazioni consolidate che Veronafiere ha messo a disposizione con le aziende dei settori maggiormente rappresentati dai propri brand, quali quello del vino e del marmo, ma anche di rapporti con realtà che storicamente sostengono la fiera come il main sponsor Banca Aletti – Banco BPM, e con Pictet Wealth Management che ha sostenuto il Programma Collezionisti con l’obiettivo di costruire una comunità sempre più ampia e aggiornata sulle questioni dell’arte, attraverso visite presso collezioni private, studi d’artista, musei e istituzioni.
Sempre più forte è la rete con il sistema dei Musei Civici, anche alla luce della recente nomina del nuovo direttore dei musei, Lorenzo Balbi , che ha affermato «Questa edizione di ArtVerona mi sembra particolarmente interessante per il carattere di sperimentazione che la attraversa e per la capacità di mettere in relazione il sistema dell’arte con la città. Il coinvolgimento dei Musei Civici nasce dalla volontà di costruire una collaborazione rispettosa delle specificità di ciascun luogo, ma sempre più aperta e articolata. Credo infatti che il futuro di Verona passi anche dalla capacità di lavorare in rete, facendo dialogare istituzioni, artisti, gallerie, collezionisti e realtà culturali del territorio. ArtVerona può essere un importante laboratorio in questa direzione».
ArtVerona, infatti, costruisce progetti in stretta collaborazione e nel pieno rispetto della specificità dei luoghi. Da questi presupposti nascono la performance partecipativa Cittadini! dell’artista spagnola Dora García , in collaborazione con Marlene Fantoni, e a cura di Laura Lamonea (Palazzo Forti, sabato 10 ottobre, ore 23); la mostra Rosa di Luca Trevisani , a cura di Luca Cerizza (Convento di San Bernardino, Sala Morone, 9-22 ottobre) , che mette in dialogo il fascino del luogo con vent’anni di produzione dell’artista; la mostra di Marinella Senatore, nelle sedi di Fondazione Cariverona e UniCredit, progetto in collaborazione con il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, ArtVerona e Urbs Picta, a cura di Jessica Bianchera, Luca Bochicchio e Monica Molteni; infine la mostra fotografica Innesti Contemporanei (Biblioteca Capitolare, 9-11 ottobre) a cura di Luca Panaro, sostenuta dalla Fondazione Nadia Zenato, con opere di Rebecca Moccia, Zana Masombuka e Annalaura Tamburrini. Si ringraziano i numerosi cultural partner di ArtVerona che hanno aderito al programma di Art&TheCity, tra cui Palazzo Maffei, l’Università degli Studi di Verona, l’Accademia