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Premio A Disposizione

La terza edizione del Premio A Disposizione assegnato a Fabrizio Prevedello, Giuseppe De Mattia e Valerio Berruti

 

È stato assegnato oggi il Premio A Disposizione, il riconoscimento nato nel 2018 dal fondo di acquisizione di Veronafiere per l’arte con il quale si vuole ribadire l’importanza di ArtVerona come manifestazione centrale nel progetto di avvicinamento tra arte, cultura e impresa.  Le opere vincitrici sono: Luogo (306) di Fabrizio Prevedello rappresentato da Cardelli & Fontana Artecontemporanea, Sarzana (SP), Fatterelli, Nunca fui turista em Lisboa di Giuseppe De Mattia rappresentato da Labs Contemporary Art, Bologna e The singer di Valerio Berruti rappresentato da Marcorossi Artecontemporanea, Verona, Milano, Torino, Pietrasanta (LU). La commissione – composta da Elena Amadini, Exhibition Manager area Stone&Design di Veronafiere, Diego Bergamaschi, collezionista, e Andrea Castrignano, interior designer e presentatore televisivo – ha voluto premiare tre opere presentate in fiera di tre artisti italiani. “L’opera di Fabrizio Prevedello coniuga la sensibilità per i materiali con l’amore per la geografia del proprio territorio. Giuseppe de Mattia riesce a sintetizzare con la tecnica del collage un racconto di vita, senza tralasciare una resa estetica raffinata. Valerio Berruti ha trasformato i suoi delicati ritratti in icone della modernità”.

Il progetto di acquisizione è nato dal desiderio di sostenere con convinzione e con una forma di coinvolgimento diretto non riscontrabile nelle altre manifestazioni un brand che può giocare un ruolo importante nel posizionamento di Veronafiere rispetto alla città di Verona ed al territorio del Nord-Est, bacino naturale di partenza per ogni nostra iniziativa fieristica e luogo privilegiato della geografia economica del nostro Paese e della sua proiezione in Europa, nonché territorio dove risiedono collezionisti che si muovono con dinamismo e intraprendenza.

1. Valerio Berruti, The singer, 2019, pastello a olio e acquerello su carta, 50 × 71 cm, opera unica. Courtesy Marcorossi Artecontemporanea, Milano – Verona – Torino – Pietrasanta (LU)

2. Giuseppe De Mattia, Fatterelli, Nunca fui turista em Lisboa, 2020, stampa ai sali d’argento, carta cotone preparata con inchiostro stilografico e acqua, pastelli colorati, 70 × 50 cm. Courtesy LABS Contemporary Art, Bologna.

3. Fabrizio Prevedello, Luogo (306), 2021, acciaio, ardesia, marmo, minio, vernice, 46,5 × 33,5 × 17 cm. Courtesy Cardelli & Fontana Arte Contemporanea, Sarzana (SP)

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