INVITO A VEDERE 2026

Torna con la seconda stagione il podcast di ArtVerona

La seconda stagione di Invito a Vedere, il podcast ideato e curato da Laura Lamonea e Tommaso Santagostino, riprende il viaggio tra collezioni, artisti, curatori e istituzioni, accompagnandoci verso la ventunesima edizione di ArtVerona, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026.

Tra parentesi è il tema di quest’anno: un invito a spostare l’attenzione su tutto ciò che sembra marginale rispetto al discorso principale, ma che apre a nuove possibilità di relazione tra le diverse figure del sistema dell’arte.

EP. 4 | Il filo del discorso

Il filo del discorso è la quarta puntata della seconda stagione di Invito a Vedere e ci accompagna alla vigilia della ventunesima edizione di ArtVerona che si terrà dal 9 all’11 ottobre, seguendo il filo che unisce la fiera alla città, ai suoi luoghi e alle persone che contribuiscono a costruirne il programma. Partiamo dal Convento di San Bernardino, dalla mostra di Luca Trevisani curata da Luca Cerizza, e da un dialogo che attraversa il tempo e mette in relazione l’arte contemporanea con la storia di un luogo. Da qui il percorso si allarga: incontra Verona, i suoi abitanti e i suoi musei, la performance Cittadini di Dora García, il nuovo corso dei Musei Civici con il neo direttore Lorenzo Balbi e il progetto Interfiera raccontato da Maria Marinelli e Valeria Santolin, dove l’arte entra in dialogo con le imprese e con le altre fiere della città. Poi, quasi naturalmente, il filo ci riporta nei padiglioni di ArtVerona per scoprire alcune delle novità di questa edizione, tra gallerie, sezioni, installazioni e nuove presenze internazionali.

EP. 3 | Padova ritrova l’Altino
Il nuovo progetto della Fondazione Chiara e Francesco Carraro

La terza puntata di Invito a Vedere è dedicata all’ex Cinema Altino, edificio progettato dall’architetto futurista Quirino De Giorgio a Padova, inaugurato nel 1951 e chiuso dal 2006. La Fondazione Chiara e Francesco Carraro sta avviando un restauro che restituirà alla città un luogo emblematico, aprendo la sua collezione privata al pubblico. Nata dall’incrocio tra arti decorative e avanguardia con vetri muranesi e opere di artisti del calibro di Giorgio de Chirico, Gino Severini e Giorgio Morandi, la collezione è un unicum nel panorama italiano.
Le voci di Mauro Baronchelli, direttore della Fondazione, Cristina Beltrami, storica dell’arte e curatrice del volume dedicato alla casa-collezione, ed Enrico Carraro, presidente della Fondazione, ci guidano alla scoperta del futuro dell’Altino dove la collezione del Novecento entrerà in dialogo con le espressioni contemporanee.

EP. 2 | L’ astronave

Come funziona un museo d’arte contemporanea? Invito a Vedere prosegue il viaggio fra figure e luoghi dell’arte, tracciando linee e connessioni che troveranno il loro culmine durante la 21a edizione di ArtVerona.
La nuova puntata ci conduce al Museion, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano, attraverso le voci Frida Carazzato, curatrice scientifica; Elena Bini, responsabile del reparto organizzazione collezione e archivio; e Angela Rorro, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.

Il titolo è tratto dal dialogo con la curatrice, che riprende una metafora utilizzata da Francesco Vezzoli per descrivere Museion. Un’astronave non è fatta per restare ferma: esplora territori sconosciuti e anticipa rotte. Allo stesso modo, il museo d’arte contemporanea interroga il presente ma prova a spingersi più avanti. Dal racconto emerge l’attenzione che il museo rivolge al coinvolgimento della comunità e delle giovani generazioni, riconoscendo nell’arte contemporanea uno strumento per allenare uno sguardo critico e poliedrico sul presente.

Ep. 1 | I metadiscorsi della Collezione Pictet

La prima puntata ci porta a Ginevra, negli spazi della Collezione Pictet, una delle più importanti corporate collection dedicate all’arte svizzera che ArtVerona ha visitato nel mese di gennaio 2026. La collezione accoglie oltre mille opere che attraversano più di due secoli di storia artistica e vengono esposte nelle sedi del gruppo Pictet di tutto il mondo. Tra gli artisti presenti Caspar Wolf, Félix Vallotton, Alberto Giacometti, Le Corbusier, Ugo Rondinone, Jean Tinguely, Fischli & Weiss e John Armleder, su cui la puntata si sofferma in modo particolare.

Il legame con la Svizzera è interpretato in senso ampio: sono esposte opere di artisti svizzeri o di artisti che hanno vissuto nel paese durante un periodo della loro vita o che vi hanno trovato rifugio. A guidarci nel racconto è Loa Haagen Pictet, storica dell’arte e curatrice responsabile dello sviluppo della collezione dal 2004. Nel corso della conversazione emerge una visione della collezione come organismo aperto, capace di riflettere la pluralità delle tendenze artistiche e di muoversi spesso in modo anticipatorio rispetto alle dinamiche del mercato.

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